
Piena solidarietà al sindaco Matteo Lepore per le gravissime minacce ricevute, che hanno portato all’assegnazione di una scorta.
Minacciare un sindaco significa colpire chi rappresenta le istituzioni e la comunità. Dovrebbe esserci una condanna unanime, senza esitazioni né calcoli di parte.
Nei giorni scorsi in tanti avevano accusato Lepore di aver mancato di rispetto allo Stato per aver convocato una piazza dopo la morte di Abderrahim Fakir. Gli stessi che si erano precipitati a impartire lezioni di responsabilità istituzionale oggi, davanti alle minacce e alla necessità di una scorta, hanno molto meno da dire o peggio, continuano ad alimentare la tensione.
Un atteggiamento che mostra quanto quelle parole avessero poco a che fare con la difesa delle istituzioni e molto con la volontà di attaccare un avversario politico, sfruttando la polemica utile per ritorno personale.
La comunità del Pilastro, intanto, ha dato una risposta molto più seria della politica. Il corteo di due giorni fa è stato partecipato e pacifico. Tante persone sono scese in strada per stare accanto alla famiglia di Fakir e chiedere verità e giustizia, con compostezza e senso di responsabilità.
Siamo al fianco della famiglia di Abderrahim Fakir nella richiesta di verità e giustizia. Siamo al fianco di Matteo Lepore e di chiunque subisca minacce e attacchi strumentali per aver assunto una posizione o esercitato il proprio ruolo. Rifiutiamo le narrazioni furbette, costruite per confondere i fatti, individuare un bersaglio e approfittare delle tensioni.
Bologna merita serietà, rispetto e verità.
I Co-portavoce
Valentina Marassi, Filippo Bortolini
e l’Esecutivo comunale





