Ha da poco celebrato i due anni di attività il Mercato della Terra di Bologna, il mercato contadino che Slow Food organizza a Bologna nel cortile del Cinema Lumière. Nato in collaborazione con la Cineteca di Bologna, con il sostegno della Provincia e della Fondazione Carisbo, il Mercato della Terra è diventato per molti bolognesi (circa ottocento presenze ad edizione) un appuntamento settimanale per la spesa di tanti prodotti stagionali del nostro territorio.
Ogni sabato mattina, dalle ore 9 alle 14, il Mercato della Terra ospita più di venti produttori che vendono direttamente al pubblico solamente i propri prodotti, provenienti dalla provincia o da un raggio di quaranta chilometri dalla città di Bologna.
Al Mercato si possono trovare dall’ortofrutta di stagione ai salumi e ai formaggi, dal pane dei grani autoctoni del nostro Appennino alle uova e alla carne, dal latte alle marmellate per la prima colazione, dai vini biodinamici alle birre artigianali, dal miele ai fiori di campo, e ogni prodotto che trovate viene venduto, promosso e raccontato dal produttore.
Un’occasione per capire il territorio, per conoscere le specialità che lo valorizzano, per sostenere l’economia delle aziende agricole più vicine a noi, per scegliere il gusto del cibo che ha percorso solo la distanza che c’è tra la terra e la nostra tavola. Il mercato fa parte della rete di Slow Food Mercati della Terra/Earth Markets: dieci mercati contadini italiani e cinque esteri che promuovono ciascuno i prodotti e i produttori del proprio territorio, che sostengono la sovranità alimentare, la biodiversità e lo sviluppo dell’economia locale con prezzi equi, per chi compra e per chi produce.
Sabato 11 dicembre le tre condotte Slow Food di Bologna, Imola, Samoggia e del Lavino festeggeranno al Mercato della Terra di Bologna con cibo e musica di strada la seconda edizione del Terra Madre Day, giornata in cui Slow Food promuove il consumo di cibo locale. Accanto al mercato si potranno degustare alcuni cibi di strada, piatti da consumare in piedi. Polenta con il ragù e un pinzimonio invernale di cardo e sedano, la torta degli addobbi e la sfoglia fritta, e ancora il castagnaccio e il vin brulé insieme alla musica popolare dell’eclettica Banda Roncati e del gruppo folk Limònchiki. Per i più piccoli un laboratorio con un percorso sensoriale, la fisarmonica e le marionette del Teatrino a due pollici.
E per sentirci un po’ di più cittadini del villaggio glocale del cibo, ospiteremo al Mercato della Terra, eccezionalmente per questa giornata, l’associazione Fusorari di Modena che presenterà alcuni presidi Slow Food internazionali: dall’Egitto i Datteri di Siwa e dal Marocco il Sale di Zerradoun e lo Zafferano di Taliouine. Il Mercato della Terra vi aspetta ancora il 18 dicembre per l’ultima edizione di quest’anno con una speciale lezione di cucina natalizia sui tortellini, poi riaprirà l’8 gennaio.
1 commenti
nico maccentelli · 16/12/2010 alle 02:32
Salve, sono un piccolo imprenditore di abbigliamento biologico. Perché non pensare anche uno spazio per l’artigianato locale a km zero?
Grazie.
Cordiali saluti.
Nico Maccentelli