”E’ ormai evidente che la messa in sicurezza dal rischio sismico e da quello idrogeologico e’ la
vera grande opera di cui l’Italia ha bisogno”.
Lo dichiara il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: ”3 milioni di cittadini abitano in zone ad alto rischio sismico, 21 milioni di italiani vivono in zone a rischio medio. Le aree ad elevato rischio sismico sono circa il 50% del territorio nazionale con 725 comuni interessati mentre sono 2.344 i comuni italiani a rischio medio.
Gli edifici che si trovano in zone a rischio sismico sono poco piu’ di 6 milioni mentre le abitazioni sono piu’ di 12 milioni”.
”In questo quadro e’ necessario prevedere subito un piano di controlli e di messa in sicurezza rispetto al rischio sismico a cominciare dagli edifici pubblici come scuole ed ospedali.
Si tratta di una emergenza non rinviabile e che deve entrare immediatamente fra le priorita’ del governo – continua il leader ecologista -.
Le risorse ci sono basta tagliare le spese militari ed in particolare il programma per l’acquisto dei caccia F-35 che costera’ all’Italia 15 miliardi di euro”.
”In questo quadro e’ necessario che il governo intervenga immediatamente per assicurare alla Regione Emilia Romagna, ai comuni colpiti dal sisma e a tutti i 5000 sfollati le risorse
necessarie per l’emergenza e la ricostruzione – conclude Bonelli -.
Se cosi’ non dovesse essere saremmo di fronte ad un fatto di una gravita’ estrema oltre che ad un’ingiustizia evidente non degna di un paese civile. Per i cittadini dell’Emilia Romagna lo stato deve mettere a disposizione i medesimi strumenti finanziari e tecnici che sono stati utilizzati per le altre calamita”’, conclude.
da www.ansa.it
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