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No ad accellerazioni i Verdi vogliono parlare di idee e programmi

AREA STAMPA

agosto 31, 2010

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Il Partito Democratico insiste nel voler sapere chi aderirà all’alleanza per le prossime elezioni amministrative del 2011,  ma i Verdi bolognesi non vogliono accellerazioni senza aver parlato di idee utili alla città.

“Questa accelerazione del Pd significa chiederci un salto nel buio. L’abbiamo gia’ fatto, sbagliando, con Flavio Delbono e non ripeteremo l’errore”.

Questa la risposta di Filippo Bortolini – Presidente dei Verdi di Bologna – intanto gli ecologisti bolognesi, che hanno gia’ deciso di non partecipare alle primarie per la scelta del candidato sindaco, vogliono vederci chiaro su alleanza e programma.

“La nostra non e’ tattica, ma politica- replica a Rizzo Nervo del PD il presidente di Verdi Bortolini- attendiamo  chiarezza. Si parla di nuovo Ulivo, con nuovi innesti, questo significa anche Guazzaloca e l’Udc? Se e’ cosi’, noi non parteciperemo a questo progetto, perche’ e’ impossibile stare con forze cosi’ distanti dal nostro modo di pensare e agire”.

Eppure, sottolinea Bortolini; “non passa giorno senza che i candidati del Pd alle primarie esprimano posizioni molto diverse tra loro, per questi motivi aspetteremo l’esito delle primarie e lavoreremo a proposte concrete.”

Distensione Pd-Verdi , ma restano divisi su primarie

AREA STAMPA

luglio 21, 2010

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(DIRE) Bologna, 21 lug. - Pace (quasi) fatta tra il Pd e i Verdi di
Bologna. Il Sole che ride tornera' al tavolo per la creazione del
programma elettorale per le prossime amministrative, anche se le
distanze sul tema caldo delle infrastrutture restano ampie.
In piu', i Verdi continuano a non vedere di buon occhio le primarie
tanto volute dal Pd e gia' mettono in chiaro:
"E' molto probabile che faremo da spettatori". I numeri uno provin-
ciali di Pd e Verdi, Raffaele Donini e Filippo Bortolini, si sono
incontrati questo pomeriggio per un faccia a faccia durato circa
un'ora e mezzo. "Abbiamo sanato le recenti incomprensioni legate
allo scorso tavolo del centrosinistra", riferiscono Bortolini e
Donini, che spiega: "Abbiamo parlato soprattutto di contenuti, un
primo confronto sui temi di governo della citta'. Ma non siamo
entrati nello specifico".

Ad ogni modo, continua Donini, "e' stato un incontro utile e cordia-
le: ci sono le condizioni per convocare di nuovo il tavolo del
centrosinistra prima dell'estate", al quale torneranno a sedersi anche
i Verdi. 
Certo, ammette Bortolini, la discussione in quella sede, cercando
di trovare un accordo su temi scottanti come metro' e Passante
nord "non sara' facile". Donini pero' si dice "ottimista. I Verdi si
siederanno di nuovo al tavolo per lavorare sul programma, mi
sembra un buon inizio". 
Poi aggiunge: "Con autorevolezza, pacatezza e determinazione
nel fare qualcosa di nuovo vogliamo riunire tutte le forze del centro-
sinistra e andare oltre, coinvolgendo anche le energie della citta'.
Sono piu' ottimista", ribadisce Donini.

Sulle primarie, pero', le diffidenze del Sole che ride non si risolvono
E anche se Donini assicura che "la loro tiepidezza non mi scandaliz-
za", la distanza rimane importante.
"Sulle primarie manteniamo due posizioni diverse- scandisce
Bortolini- noi siamo impegnati nella costituente ecologista, con la
quale arriveremo alla fine a creare una lista civica". 
Dunque, prevede il numero uno dei Verdi, "e' molto probabile che
seguiremo le primarie da spettatori piu' che da partecipanti".
A maggior ragione, dunque, "non ci interessano i nomi che si sono
fatti per il candidato sindaco- mette in chiaro Bortolini- la priorita'
e' discutere dei temi a noi piu' cari".

Un confronto che avverra' con il resto della coalizione. "C'e' la no-
stra disponibilita' a tornare al tavolo del centrosinistra per creare un
programma condiviso- conferma Bortolini- ripartiamo da zero,
anche se non sara' facile". 
In quella sede, continua il numero uno del Sole che ride, "vogliamo
mettere in chiaro alcune cose importanti: se la coalizione vuole
avere i Verdi, gli alleati devono accettare qualcuna delle nostre
proposte, come il tram su rotaia al posto del metro'". 
Il faccia a faccia di oggi con Donini, comunque, e' stato un passo
avanti. "Abbiamo recuperato il disguido di qualche giorno fa
- spiega Bortolini - in questa citta' non si puo' prescindere dal con-
fronto con il Pd. 
Ora si apre una fase nuova del post-Delbono e del post-De Maria,
con un rapporto piu' paritetico e rispettoso.

www.dire.it

‘Contro la destra, ma oltre la sinistra’

AREA STAMPA

luglio 20, 2010

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‘Basta parlare di primarie e di candidati, soprattutto se si parla di un candidato unico della sinistra perchè significherebbe escludere gli ecologisti, dobbiamo pensare più in grande.

I Verdi infatti sono contro la destra, ma si collocano nello schieramento politico oltre la sinistra radicale.
Noi siamo e rappresentiamo un’altro mondo e se nascerà una nuova aggregazione di più soggetti diversi, non potrà prescindere da una profonda trasformazione culturale oltre che politica, che ponga al centro la questione ecologica, sia nella lettura della crisi sia nella costruzione delle risposte ad essa.

Visto che non vogliamo continuare ad alimentare questa discussione balneare ci tiriamo fuori definitivamente dalla bagarre evitando pronunciamenti sui vari nomi che si fanno in città in questi giorni sino a dopo la pausa estiva.

Queste le parole di Filippo Bortolini – Presidente dei Verdi di Bologna – relativamente alle diverse dichiarazioni dei rappresentanti dei partiti della sinistra bolognese negli ultimi giorni.

Conclude Bortolini:

‘Prima vogliamo sognare, parlarndo di proposte: per esempio di come faremo a garantire il welfare cittadino dopo i tagli della finanziaria.
Vorremmo parlare di un progetto per una pedonalizzazione totale del centro storico sviluppando contestualmente una rete di trasporti ecologica per raggiungerlo e un piano di sviluppo turistico, così da creare nuovi posti di lavoro sostenibili e duraturi.

Vogliamo confrontarci con le associazioni, con i comitati di quartiere, con i singoli cittadini, con i centri sociali, con il mondo della cultura, con le organizzazioni economiche e sindacali di questa città per creare un progetto credibile e di respiro europeo, solo in un secondo momento ci metteremo al tavolo con i partiti.’