‘Ascom irresponsabile, mini Sirio dannoso per la salute e inutile per il commercio’
‘E’ impensabile che possa continuare la sperimentazione sull’uomo voluta dalla Cancellieri, la salute non può essere barattata con un presunto ‘incasso di nessun esercizio commerciale e Ascom dovrà farsene una ragione’.
Queste le prime parole di Filippo Bortolini – Presidente dei Verdi di Bologna – dopo aver appreso dalle agenzie di stampa dell’incontro di oggi fra Ascom e Commissaria Cancellieri.
‘Come avevamo previsto questa sperimentazione non era che un cavallo di troia per cercare di riaprire il centro storico al traffico privato e la richiesta di oggi da parte di Ascom di prolungare l’orario ridotto della Zona a Traffico Limitato (ZTL) ne è la prova.
A differenza del presidente dei commercianti però noi ecologisti bocciamo in toto questo primo mese di ‘mini-sirio’ visti i numerosi sforamenti dei livelli degli inquinanti atmosferici come l’ozono.
Inoltre, probabilmente complici anche i tanti cantieri stradali, il traffico non è stato per nulla governabile come afferma invece il presidente di Ascom Postacchini’.
Conclude Bortolini:
‘Noi vogliamo la sospensione immediata della sperimentazione umana che questa amministrazione provvisoria sta imponendo ai nostri polmoni e tanti bolognesi sono sempre più convinti del danno che questa scelta sta causando anche al tessuto economico proprio del centro storico.
La nostra nuova campagna ‘Imprenditori con Sirio perchè la salute non è in vendita’ sta procedendo molto bene. Ogni giorno infatti riceviamo adesioni.
Ci sono negozi di prodotti alimentari, ma anche di oggettistica e questo dovrebbe far pensare le varie associazioni di categoria che probabilmente non stanno facendo gli interessi dei loro associati mantenendo le attuali posizioni.
Alla fine della campagna valuteremo insieme a tutti gli esercenti che avranno aderito se sia arrivato il momento di fondare una nuova associazione di rappresentanza degli ‘eco-imprenditori’ del centro storico, ma più in generale di tutta la città, una nuova sigla che rappresenti i veri bisogni del tessuto commerciale di una città europea come vorremmo che fosse Bologna.







