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	<title>Verdi di Bologna e provincia</title>
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		<title>E dopo “Romilia” “Furbilia”? A volte ritornano … o forse non se ne sono mai andati! 22 ettari di terreno agricolo trasformati in centro sportivo alle porte di Bologna</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[BOLOGNA]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di suolo]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo stadio]]></category>

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		class="fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget"></fb:like><p>Pubblichiamo una lettera di Piergiorgio Rocchi su questa nuova impresa dei soliti noti.</p>
<p>Le condizioni al contorno della realizzazione della nuova sede del Bologna F.C. a Quarto di Granarolo, a dispetto di filmati e plastici presentati il 15 maggio scorso, appaiono come minimo un pò fumose. Le prime domande che sorgono spontanee sono: Che cosa ha deciso la Giunta provinciale? Perché il comune di Granarolo pur facendo parte di un’associazione di Comuni (e con un PSC associato) è stato l’unico a firmare il protocollo? Perché far passare un’operazione sostanzialmente speculativa come una benemerita azione a favore dello sport e del tifo locali? Di chi sono le aree al contorno della nuova sede? Perché per “Romilia” ci fu una (giusta a mio parere) levata di scudi e qui no? È solo una questione quantitativa? Cosa succederà nella vecchia sede del Bologna a Casteldebole? E’ un primo passo verso il futuro spostamento dello Stadio? E poi in caso d’uso di strumenti ‘eversivi’ della pianificazione urbanistica come sono gli  “accordi di programma”, occorrerà necessariamente coinvolgere anche il Comune di Bologna, i Comuni vicini e la Regione Emilia-Romagna. O no? Si, perché per un progetto di questa portata, di valore sicuramente sovracomunale in una zona attualmente agricola, occorrerà cambiare il PTCP e per fare questo ci vuole ben altro che un <em>protocollo</em>, occorre coinvolgerli visto che la sede ‘produttiva’ precedente era a Bologna, e occorre in particolare dimostrare un deciso ed evidente interesse pubblico, che non può consistere in un ’Parco’ comunale (in un posto in cui c’è un’enorme quantità di verde) e nell’uso di un campo di calcio al posto di quello vecchio, più centrale, sul quale sembra che verranno realizzati degli edifici residenziali e di una strada nuova (che serve ai nuovi impianti…). E poi in un momento in cui si discute con enfasi di “piano strategico metropolitano” questa mossa è abbastanza sospetta: non era questo un progetto degno di discussione in uno dei tavoli di progettazione del PSM? Che sia un siluro alla città metropolitana? Oltre che al “piano strategico”, naturalmente. Attendiamo con curiosità gli sviluppi della questione facendo solo un sommesso commento: anche questo è un modo per sottrarre suolo agricolo (e quanto! 22 ettari e fertili!) alla sua funzione; anche questo è ‘consumo di territorio’ nei confronti del quale a parole sembrano essere tutti contrari, anche la Provincia (vedi il PTCP). Comunque la mettiamo, siamo di fronte, di fatto, ad un ulteriore e significativo tassello nella direzione dell’affossamento della pianificazione urbanistica.</p>
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		<title>Ciao Maurizio</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 09:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[BOLOGNA]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio cevenini]]></category>

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		<description><![CDATA['Siamo rimasti sconvolti dalla notizia della scomparsa di Maurizio Cevenini, per molti di noi un amico e poi un esponente politico di spessore.
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		class="fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget"></fb:like><p>&#8216;Siamo rimasti sconvolti dalla notizia della scomparsa di Maurizio Cevenini, per molti di noi un amico e poi un esponente politico di spessore.<br />
Come dirigenti dei Verdi di Bologna e della provincia esprimiamo insieme a tanti militanti le nostre condoglianze alla famiglia&#8217;.<br />
 <br />
Queste le parole di Filippo Bortolini &#8211; Presidente dei Verdi di Bologna e Matteo Badiali &#8211; Presidente dei Verdi della Provincia di Bologna.</p>
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		<title>Un green new deal per creare lavoro</title>
		<link>http://www.verdibologna.it/2012/05/un-green-new-deal-per-creare-lavoro/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 08:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[PROVINCIA]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta coi tagli, si investa nella riconversione ecologica Quest&#8217;anno la rete si è proprio scatenata sul tema del primo maggio....]]></description>
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		class="fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget"></fb:like><p>Basta coi tagli, si investa nella riconversione ecologica</p>
<p>Quest&#8217;anno la rete si è proprio scatenata sul tema del primo maggio. La festa del lavoro – o meglio la festa di chi il lavoro ce l&#8217;ha – è stata celebrata sottotono: &#8216;non è un bel primo maggio&#8217; ha commentato la titolare del Welfare Elsa Fornero.</p>
<p>&#8216;Festa del lavoro: manca il festeggiato&#8217; recitano alcune vignette, &#8216;che fai il primo maggio? Risposta: aspetto il 27&#8242; continuano altre e ancora &#8216;andiamo a festeggiare a piazza san giovanni? Risposta: andiamo a pregare a Lourdes&#8217;: sono solo alcuni esempi di immagini satiriche che circolano in giro e che cercano di difendere, con l&#8217;arma dell&#8217;ironia, una situazione insostenibile.</p>
<p>Stamattina ci sono i dati Istat a dare la dimensione del problema: i senza lavoro, in costante crescita, sono arrivati al 9,8%: i disoccupati sono saliti del 2,7% rispetto a febbraio e del 23,4% su base annua. Particolarmente preoccupante la disoccupazione giovanile che sfonda il 35,9% &#8216; il tasso più alto dal gennaio 2004 (inizio delle serie storiche mensili), e addirittura iul maggiore dal quarto trimestre &#8217;92, guardando le serie trimestrali.</p>
<p>Scende leggermente il tasso di inattivi (coloro che non hanno un lavoro e non lo cercano, molti magari per sfiducia) che si attesta al 36,7%. Insomma, una buona metà della popolazione italiana non lavora (47,5%) e ieri non aveva un bel niente da festeggiare. Eppure un modo per creare lavoro ci sarebbe. E&#8217; ed un modo che non solo darebbe vita a nuovi posti di lavoro, ma creerebbe anche più salute, più sicurezza, più indipendenza energetica.</p>
<p>Ed essere indipendenti dal punto di vista energetico significa anche non essere più così &#8216;sensibili&#8217; alle crisi mondiali dovute al prezzo del petrolio o di altre risorse necessarie all&#8217;economia. Due parole: riconversione energetica.</p>
<p>Richiama l&#8217;argomento il presidente nazionale dei Verdi e candidato sindaco di Taranto Angelo Bonelli che cita uno studio della Bocconi – università di riferimento del nostro emerito primo ministro – secondo cui &#8211; «solo nel settore delle rinnovabili si possono creare 300 mila nuovi posti di lavoro».</p>
<p>Eppure, continua il leader ecologista, «con le scelte del ministro Passera nel campo delle energie pulite sono in pericolo anche i 160 mila esistenti». Come dopo la crisi del &#8217;29 fu necessario un &#8216;new deal&#8217;, un &#8216;nuovo patto&#8217; (sociale) per risollevare l&#8217;economia dopo la bolla finanziaria del &#8217;29, anche oggi sarebbe necessario, secondo Bonelli, «avviare un Green New Deal e puntare con forza sulla conversione ecologica dell&#8217;economia, sull&#8217;efficienza energetica, sulle rinnovabili, sulla messa in sicurezza del territorio» per affrontare la crisi sistemica che sta mettendo in ginocchio l&#8217;Italia e l&#8217;Europa.</p>
<p>Invece il governo sembra voler incrinare sempre più il &#8216;patto sociale&#8217; che regge ogni società continuando, aggiunge il candidato sindaco a Taranto, ad «aggredire i diritti delle fasce più deboli e a proporre tagli ai servizi essenziali per i cittadini come scuola, trasporti, sanità e sicurezza. Il governo si occupi, invece, di elaborare un piano straordinario che abbracci quattro settori essenziali per il Paese: le fonti rinnovabili, l&#8217;efficienza energetica, la lotta al dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio, gli investimenti sul trasporto pubblico».</p>
<p>Le risorse per fare questo ci sono, e i Verdi le ripetono, inascoltati, da mesi e mesi: basta tagliare di 15 miliardi le spese militari che continuano a superare i 40 miliardi di euro – cifra scandalosa in un periodo, come questo, di &#8216;vacche magre&#8217;, fare un accordo con la Svizzera per tassare i patrimoni italiani occultati nelle banche elvetiche ed introdurre una patrimoniale per i grandi patrimoni.</p>
<p>«Visto che i suoi ministri si stanno dimostrando non in grado, ma anzi dannosi – conclude Bonelli &#8211; Monti dovrebbe nominare un commissario straordinario per la Green Economy».</p>
<p>La riconversione ecologica è l&#8217;unica via maestra per uscire dal circolo vizioso di queste crisi mondiali sistemiche e mettere il paese in condizione di essere autosufficiente dal punto di vista energetico, salubre e sicuro dal punto di vista ambientale, e capace di offrire servizi a gente che lavora. E che possa festeggiare il primo maggio a testa alta.</p>
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		<title>50.000 biciclette per la campagna : &#8216;Salviamo i ciclisti&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 08:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[PROVINCIA]]></category>
		<category><![CDATA[campagna salva ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Un successo la manifestazione a favore delle due ruote. Bonelli, Presidente dei Verdi dice: 'Serve subito un piano straordinario per la mobilità ciclistica e tolleranza zero per chi viola il codice della strada.]]></description>
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<p>Una giornata di festa più che una protesta. Una bicifestazione appunto. Tante migliaia di biciclette (gli organizzatori hanno parlato di 50mila persone) concentrate in uno dei luoghi italiani più visitati dai turisti: i Fori Imperiali. E parafrasando i romani (quelli antichi), la manifestazione #salvaiciclisti ha preso il motto &#8220;veni, vidi, BICI&#8221;, perché il 28 aprile ha vinto la bicicletta, una volta tanto.</p>
<p>Persone che venivano in bici direttamente dalle periferie, pedalatori che si accodavano sulle consolari, sciami di due ruote che si addensavano nei pressi dell&#8217;Altare della Patria. Una giornata indimenticabile per chi ci è stato. Ad un certo punto passare da un lato all&#8217;altro diventava un&#8217;impresa degna di uno scalatore.</p>
</div>
<p><!-- Item fulltext --></p>
<div>
<p>#salvaiciclisti è stato un passo postivo dal quale non si può tornare indietro. In concomitanza con la campagna inglese del Times, gli aderenti hanno chiesto in coro l&#8217;approvazione degli otto punti del manifesto alla base di questo evento.</p>
<p>Un monito alle amministrazioni, ai sindaci, alla politica di muoversi e portare avanti seri piani per la mobilità ciclabile, per evitare che continuino a morire persone in bicicletta investite da camion e guidatori distratti o che non rispettano il Codice della Strada.</p>
<p>«Bisogna fermare subito la strage di ciclisti che avviene nel nostro Paese, come dimostra anche l&#8217;ultimo drammatico episodio di Napoli dove ha perso la vita un altro ciclista». Lo dichiara Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi che hanno aderito e sostengono la campagna #Salvaciclisti. «I dati diffusi dagli organizzatori della manifestazione di Roma parlano di un vero e proprio bollettino di guerra. Per questa ragione è necessario che ci sia tolleranza zero per coloro che violano le norme del codice della strada e mettono in pericolo la vita di chi usa la bicicletta per i suoi spostamenti».</p>
<p>Presente alla manifestazione con la sua bici anche il presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio, che ha criticato fortemente il sindaco di Roma Gianni Alemanno, per la sua propaganda a favore della mobilità ciclabile a parole ma non con i fatti e soprattutto gli stanziamenti finanziari. «Nulla ha fatto Alemanno nonostante le decine d&#8217;incidenti, alcuni dei quali mortali, che hanno coinvolto i ciclisti: zero piste ciclabili, zero percorsi protetti, zero parcheggi intermodali bici-mezzi pubblici, zero bike sharing. Per fortuna oggi abbiamo visto che i cittadini sono molto più avanti di questa amministrazione e hanno richiesto a gran voce un&#8217;inversione di rotta sulla mobilità».</p>
<p>Se dalla maggioranza capitolina di centrodestra arrivano fumose promesse dopo 4 anni in cui poco o nulla è stato fatto, Angelo Bonelli chiede direttamente un impegno a livello nazionale. «Chiediamo subito al Governo un piano straordinario per la mobilità ciclistica in Italia. E&#8217; necessario che si apra un tavolo tra il governo nazionale e gli Enti locali per interventi per la sicurezza e i diritti di chi sceglie la bicicletta, un mezzo amico dell&#8217;ambiente, per la propria mobilità».</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Comunità solari a Budrio</title>
		<link>http://www.verdibologna.it/2012/04/comunita-solari-a-budrio/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 12:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo badiali</dc:creator>
				<category><![CDATA[BUDRIO]]></category>
		<category><![CDATA[PROVINCIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 3 maggio, ore 21, presso la Sala Auditorium del Comune di Budrio, si terrà un incontro con Beatrice Grasselli,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:like 
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		class="fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget"></fb:like><p>Giovedì 3 maggio, ore 21, presso la Sala Auditorium del Comune di Budrio, si terrà un incontro con Beatrice Grasselli, Assessore Ecologista del Comune di Casalecchio di Reno, in cui si presenterà il progetto delle Comunità Solari. Una buona pratica da replicare anche a Budrio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Chiusura ZTL al sabato: Finalmente si torna alla legalita&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 14:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[BOLOGNA]]></category>
		<category><![CDATA[colombo]]></category>
		<category><![CDATA[sirio]]></category>
		<category><![CDATA[ztl]]></category>

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		<description><![CDATA['Il ripristino dellla zona a traffico limitato (ZTL) anche al sabato è una notizia inaspettata, ma ci riempie di gioia. Dopo la sospensione dei controlli fatta da Cofferrati, che allora contestammo, finalmente si torna alla legalità'.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:like 
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		class="fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget"></fb:like><div><strong>&#8216;Il ripristino dellla zona a traffico limitato (ZTL) anche al sabato è una notizia inaspettata, ma ci riempie di gioia. Dopo la sospensione dei controlli fatta da Cofferrati, che allora contestammo, finalmente si torna alla legalità&#8217;.</strong></div>
<div></div>
<div>Queste le parole di Filippo Bortolini &#8211; Presidente dei Verdi di Bologna &#8211; dopo aver appreso la notizia del ripristino della ZTL anche nella giornata del sabato a partire dal prossimo 12 maggio.</div>
<div></div>
<div>Continua Bortolini:</div>
<div></div>
<div><strong>&#8216;Il ragionamento espresso da Colombo è assolutamente lineare e condivisbile, non si può infatti pedonalizzare parte del centro storico e permettere che le auto arrivino sino a poche decine di metri dalle zone che si vorrebbe tutelare.&#8217;</strong></div>
<p>Conclude Bortolini:</p>
<p><strong>&#8216;Ora i mezzi pubblici potranno viaggiare ancora più regolarmente, mentre cittadini e turisti potranno godersi serenamente i week-end pedonali&#8217;</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sulle energie pulite Monti sta facendo peggio di Berlusconi</title>
		<link>http://www.verdibologna.it/2012/04/sulle-energie-pulite-monti-sta-facendo-peggio-di-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 09:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[PROVINCIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Operazione coerenza. «Bisogna sviluppare le capacità del sistema Italia nel campo dell&#8217;innovazione, dell&#8217;efficienza energetica e delle fonti rinnovabili» ha spiegato...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:like 
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		class="fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget"></fb:like><div>Operazione coerenza. «Bisogna sviluppare le capacità del sistema Italia nel campo dell&#8217;innovazione, dell&#8217;efficienza energetica e delle fonti rinnovabili» ha spiegato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ieri, presentando al Comitato interministeriale Per la programmazione economica il piano di riduzione delle emissioni di anidride carbonica.</div>
<div> </div>
<div>Eppure è passata a mala pena una settimana da quando il ministro, con colleghi Passera e Catania, ha <strong>tagliato l’incremento degli incentivi 2013 per le rinnovabili di ben il 50%</strong> rispetto alle cifre, già misere, previste dal precedente governo. Addirittura c’è una previsione di <strong>taglio retroattivo</strong> per gli operatori dell’eolico, che conta più di 40 mila posti di lavoro di cui 5000 a rischio già nei prossimi due mesi.</div>
<p><!-- Item fulltext --></p>
<div>
<div> </div>
<div>Eppure <strong>il settore dell’energia green è stato l’unico a sopravvivere alla crisi economica</strong>, con tassi di crescita vertiginosi negli ultimi anni. Solo nel solare l’Italia si attestava, fino a pochi giorni fa, leader di investimenti fra i paesi del G20, con un tasso di crescita del 38,4% in cinque anni. Stamattina c’erano proprio tutti, a Montecitorio, a protestare.</div>
<div> </div>
<div>C’erano le associazioni, i partiti, gli ambientalisti.  I tagli decisi, inoltre, arrivano nel più assoluto silenzio: sono stati decisi unilateralmente dal governo nonostante le richieste delle associazioni del settore di essere coinvolte nella decisione.</div>
<div>«L&#8217;unico operatore che sembra essere coinvolto nel processo decisionale, secondo notizie stampa non smentite, sarebbe Enel» commenta, amareggiato, Massimo Sapienza, presidente di Asso Energie Future.</div>
<div> </div>
<div>Se il governo Monti voleva innovare e distinguersi rispetto al predecessore, questa mossa va in direzione completamente opposta. Ci voleva un po’ di coraggio per <strong>andare contro alle note lobby dell’energia</strong> ed imprimere al paese quello svolta necessaria a riconvertire l’economia creando più lavoro e più salute.</div>
<div> </div>
<div>Invece «<strong>il governo Monti sulle rinnovabili sta facendo peggio di quello Berlusconi</strong> – ha denunciato il presidente dei Verdi e candidato sindaco di Taranto <strong>Angelo Bonelli</strong>, in piazza anche stamattina &#8211; e rischia di lasciare senza lavoro oltre 200 mila italiani che lavorano in questo settore.</div>
<div>Le fonti rinnovabili stanno cambiando il sistema energetico italiano – continua il leader ecologista &#8211; con vantaggi che diventano sempre più evidenti in termini di produzione (che ha raggiunto il 26,6% rispetto ai consumi elettrici nel 2011), di riduzione delle spese legate al protocollo di Kyoto ma anche economici complessivi per il Paese e oggi anche di riduzione del costo dell’elettricità nel mercato elettrico all’ora di picco grazie al solare.</div>
<div> </div>
<div>Questa vera e propria rivoluzione energetica amica dell&#8217;ambiente – conclude Bonelli &#8211; è in pericolo, perché mette in crisi i grandi monopoli energetici essenzialmente  impianti di produzione d&#8217;energia elettrica da carbone, petrolio e gas».</div>
<div> </div>
<div>Non diceva, il governo Monti, di voler combattere posizioni di rendita e cupole spartitorie?</div>
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		<title>Il Governo dichiara guerra alle rinnovabili</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[PROVINCIA]]></category>

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		<description><![CDATA["Scopo del Governo è programmare una crescita dell'energia rinnovabile più equilibrata". L'ambiguità del comunicato proveniente dai ministeri sta tutta nell'ultima parola. Perché equilibrio in questo caso è sinonimo di riduzione, ovviamente degli incentivi destinati a fotovoltaico e alle altre fonti energetiche che ci permettevano di ridurre la produzione di emissioni di gas a effetto serra.]]></description>
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		class="fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget"></fb:like><div><strong>COSI&#8217; SARA&#8217; AZZOPPATO UN SETTORE DA CUI SI PREVEDEVANO 260MILA POSTI DI LAVORO AL 2020</strong>&#8220;Scopo del Governo è programmare una crescita dell&#8217;energia rinnovabile più equilibrata&#8221;. L&#8217;ambiguità del comunicato proveniente dai ministeri sta tutta nell&#8217;ultima parola. Perché equilibrio in questo caso è sinonimo di riduzione, ovviamente degli incentivi destinati a fotovoltaico e alle altre fonti energetiche che ci permettevano di ridurre la produzione di emissioni di gas a effetto serra.</p>
<p>Non si capisce perché la crescita debba essere &#8220;più equilibrata&#8221;, un modo dolce per dire tra le righe qualcos&#8217;altro: lo sviluppo delle rinnovabili stava mettendo in difficoltà i piani di retroguardia di chi riesce ancora a controllare le decisioni politiche sulle questioni energetiche.</p>
</div>
<p><!-- Item fulltext --></p>
<div>
<p>Non è un caso che ancora non abbiamo un piano energetico nazionale. Come non è un caso che si era diffusa la voce che il quinto Conto Energia, a un anno circa dall&#8217;ultima modifica (al ribasso) dalla quarta versione, fosse stato stilato da personale legato all&#8217;Enel, le cui bozze circolate su internet risultano abbastanza simili alla versione appoggiata dai ministri Passera (sviluppo economico), Clini (ambiente), Catania (agricoltura).</p>
<p>&#8220;Anche questo Governo si conferma nemico delle rinnovabili e dell&#8217;innovazione nel settore dell&#8217;energia&#8221;. Lo dichiara il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: &#8220;Dalla nota congiunta dei Ministri dello Sviluppo Economico Passera e dell&#8217;Ambiente Clini si evince che sarebbero state confermate le bozze più o meno circolate &#8216;clandestinamente&#8217; e che erano state attribuite a Enel che del resto non ha mai nascosto il fatto che le rinnovabili siano ormai in competizione con la generazione fossile.</p>
<p>Questa decisione del governo ha messo in guardia aziende e associazioni del mondo delle rinnovabili (non ascoltate dall&#8217;esecutivo e dai ministri competenti), che dopo numerose proteste hanno deciso di mobilitarsi per far sentire il loro dissenso. Il prossimo appuntamento è infatti previsto per il 18 di aprile davanti la Camera a Montecitorio.</p>
<p>&#8220;Il Governo sembra aver recepito questa impostazione mettendo in crisi l&#8217;unico settore industriale promettente nel quale si prevedevano solo pochi giorni fa 260mila addetti al 2020, 76 miliardi di benefici al 2030 e una bilancia commerciale in attivo dal 2012 &#8211; conclude Bonelli.</p>
<p>Si tratta di numeri che il Governo non ha voluto ascoltare, visto che ha deciso senza sentire ne&#8217; le associazioni delle rinnovabili, ne&#8217; quelle ambientaliste, preferendo chinare il capo davanti ai due grandi monopolisti dell&#8217;energia in Italia, Eni ed Enel, che potranno ora continuare a ingrassare i propri bilanci a spese dei cittadini, utilizzando fonti fossili inquinanti come per esempio il carbone.</p>
<p>Ora la parola passa alla Conferenza Stato-Regioni nella quale speriamo che gli Enti Locali correggano dei provvedimenti che azzererebbero le rinnovabili proprio quando è a portata di mano la loro maturità sociale e industriale&#8221;.</p>
</div>
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		<title>Legge elettorale: niente inciuci</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 09:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[PROVINCIA]]></category>

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		<description><![CDATA[BONELLI: SERVE UNA MOBILITAZIONE IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA. LA RIFORMA NON PUO' ESSERE STRUMENTO PER ESCLUDERE LE ALTRE FORZE POLITICHE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:like 
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		class="fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget"></fb:like><div><strong>BONELLI: SERVE UNA MOBILITAZIONE IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA. LA RIFORMA NON PUO&#8217; ESSERE STRUMENTO PER ESCLUDERE LE ALTRE FORZE POLITICHE</strong>Come un fulmine a ciel sereno i partiti si sono svegliati e hanno deciso improvvisamente di voler fare le riforme, come quella elettorale e quella costituzionale. Toccare la Costituzione è atto delicato che con una maggioranza dei due terzi in parlamento non necessita nemmeno del vaglio popolare tramite referendum confermativo.Invece la modifica della formula elettorale è cosa più semplice, sebbene anche il modo in cui si mandano i rappresentanti dei cittadini in Parlamento fa la differenza. Sarebbe norma di buon senso, per altro, coinvolgere anche le forze rimaste escluse alle ultime elezioni ma che unite rappresentano milioni di italiani, non una piccola nicchia.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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<p>La super maggioranza che sostiene Monti sembra invece voler andare avanti secondo i vecchi metodi della politica: trovare un punto di incontro in base alle esigenze di ogni parte politica, ed estromettere forzosamente le altre formazioni politiche. Così come accaduto con la riforma della legge elettorale per le elezioni europee, alzando lo sbarramento al 4 per cento senza che questo servisse a dare stabilita ad un governo, poiché il Parlamento europeo ha funzioni diverse rispetto a quelli nazionali.</p>
<p>La posizione del presidente dei Verdi Angelo Bonelli è chiara e lineare: «La riforma della legge elettorale non può essere usata per garantire rendite di posizione alle forze che oggi sono presenti in Parlamento ma deve essere lo strumento per dare voce a tutti quegli italiani (arrivano quasi al 50%) che non si sentono rappresentati e che dichiarano di non voler andare a votare. I cittadini italiani hanno il diritto di scegliere chi &#8211; e sulla base di quali programmi &#8211; deve governare».</p>
<p>Di fronte al rischio di fare un &#8220;doppio-porcellum&#8221; la proposta degli ecologisti è semplice: «A questo punto è necessaria una mobilitazione comune in difesa della democrazia e il diritto di scegliere dei cittadini». Conclude Bonelli: «Sulla legge elettorale si evitino pasticci. La riforma della legge elettorale non è un problema che riguarda solo due o tre partiti ma deve essere uno strumento per ripristinare la democrazia e non per ridurne gli spazi o, peggio, per costruire un sistema che sopprime il pluralismo».</p>
</div>
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		<title>Pedonalizzazione: &#8216;TDays permanenti da maggio&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 09:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[BOLOGNA]]></category>
		<category><![CDATA[bologna pedonale]]></category>
		<category><![CDATA[t days]]></category>

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		<description><![CDATA['Aspettavamo questo momento da molto tempo e oggi possiamo finalmente dire si parte'
Queste le parole di gioia di Filippo Bortolini - Presidente dei Verdi di Bologna
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<p>Queste le parole di gioia di Filippo Bortolini &#8211; Presidente dei Verdi di Bologna &#8211; dopo aver appreso la scelta della Giunta capitanata dal Sindaco Virginio Merola di rendere stabile la chiusura della &#8216;T&#8217; nei weekend dando di fatto il via al piano per la pedonalità nel centro storico.</p>
<p><strong>&#8216;La scelta di partire è quella giusta, tant&#8217;è che lo avevamo detto qualche giorno fa a Colombo perchè scelte così importanti devono avere il tempo per essere digerite, ma soprattutto apprezzate.</strong><br />
<strong>Sul lato del commercio credo che l&#8217;allarmismo sia veramente ingiustificato, come Verdi però condividiamo che sia fondamentale costruire un sistema di trasporti &#8216;leggeri&#8217; come risciò o biciclette a nolo per poter meglio accedere a tutte le zone del centro storico.</strong></p>
<p>Conclude Bortolini:<br />
<strong>&#8216;Un plauso particolare da parte nostra va all&#8217;assessore Colombo per la sua determinazione nel voler proseguire nel progetto della pedoanlità anche in un perido difficile come questo.</strong></p>
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