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SEPARIAMOLI! Appello per una gestione virtuosa del ciclo della materia
Al Presidente della regione Emilia-Romagna, Dott. Vasco Errani
All’Assessore all’Ambiente, Dott.ssa Sabrina Freda
Al Presidente dell’assemblea legislativa, Dott. Matteo Richetti
Ai Consiglieri Regionali
Siamo un gruppo di amministratori locali e cittadini emiliano-romagnoli
preoccupati per la deriva insostenibile che sta prendendo il nostro stile di vita.
In particolare ci sta a cuore la limitazione dello spreco di risorse materiali ed
energetiche legato al ciclo della materia e all’attuale modello del servizio di
gestione dei rifiuti solidi urbani.
Siamo convinti che si possa e si debba ridurre drasticamente la quantità di
rifiuti avviati a smaltimento.
Nella nostra regione esistono situazioni virtuose in cui il cambio di modello
gestionale, passato dalla raccolta stradale a quella domiciliare, ha prodotto
ottimi risultati di raccolta differenziata, in alcuni casi oltre l’80% di media
annuale. Alcune amministrazioni hanno anche avviato la campagna “Rifiuti
Zero”, nell’intento dichiarato di eliminare il ricorso allo smaltimento di qualsiasi frazione di rifiuto entro il 2020.
Azzerare i rifiuti, migliorare cioè la capacità di gestione dei materiali postconsumo può anche generare economia e occupazione, soprattutto in tempi di crisi come quello attuale. Molti sono gli esempi già realizzati in questo senso.
Purtroppo i contributi all’incenerimento (i famosi CIP 6), generano una
convenienza nello smaltimento dei rifiuti che contrasta con gli obiettivi virtuosi che tutti vorremmo raggiungere. Né possono essere una consolazione le magre rese elettriche ottenute dagli inceneritori, ampiamente bilanciate dallo spreco dell’energia contenuta nei beni mandati in smaltimento.
Anche dal punto di vista ambientale, nonostante le rassicurazioni fornite dai
gestori di questi impianti, pare evidente che un processo di combustione non
può fare altro che trasformare i rifiuti in forme diverse di materiali di scarto
(gas, ceneri, polveri, ecc…), con l’unico risultato di disperdere in atmosfera ciò che poteva essere recuperato per rientrare nel ciclo produttivo e generare così nuova economia, soprattutto in un paese come il nostro, povero di materie prime.
Una economia reale e non assistita da contributi pubblici. Contributi, tra
l’altro, messi in discussione da una procedura di infrazione aperta a carico del
nostro paese dalla UE.
É evidente come il business dello smaltimento (incenerimento, ma anche discarica) sia in contrasto con la diffusione dei sistemi maggiormente virtuosi di raccolta differenziata e, in prospettiva, col raggiungimento degli obiettivi di legge nei diversi ambiti territoriali della regione.
Non può dunque coesistere nella medesima azienda l’interesse ad una buona
raccolta differenziata e quello all’incenerimento o allo smaltimento in discarica: si genera un conflitto di interessi di difficile soluzione.
Rivolgiamo dunque questo appello a lei, signor Presidente, all’Assessore
all’Ambiente, al presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale e ai Consiglieri tutti affinché vi adoperiate per la stesura di una norma che, in previsione delle gare per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani da svolgere nel corso del 2011, separi nettamente e inequivocabilmente le funzioni, vietando la partecipazione alla gara e l’affidamento del servizio ad aziende che possiedano impianti di smaltimento o partecipazioni azionarie in società che gestiscano impianti di quella natura. Siano essi inceneritori o discariche.
Separare le funzioni in materia di rifiuti è il punto di partenza di un cammino
che può veramente portare la nostra Regione ai vertici delle politiche di
sostenibilità.
Siamo disponibili a fornire il nostro contributo, come abbiamo già fatto e
continuiamo a fare, nella nostra attività di amministratori e nel nostro
quotidiano.
Facciamo, insieme, della nostra regione, una volta di più, un esempio per
tutto il paese.
Per aderire all’appello inviare una mail a: separiamoli@gmail.com
PRIMI FIRMATARI:
Pierpaolo Lanzarini Ass. Ambiente - Sasso Marconi (BO)
Massimo Masetti Ass. Servizi Sociali - Sasso Marconi (BO)
Marco Boschini Ass. Programmazione del Territorio Colorno (PR)
Beatrice Grasselli Ass. Ambiente Casalecchio di Reno (BO)
Gabriele Bollini Rete Ecologista Bolognese Bologna
Alfredo Vigarani Cittadino San Pietro in Casale (BO)
Paolo Galletti Associazione ECO Bologna
Andrea Morisi Ass. Ambiente San Giovanni in Persiceto
Emanuela Ruggeri Cittadina Bologna
Barbara Fabbri Ass. Ambiente Monte San Pietro (BO)
Vittorio Marletto Associazione ECO Bologna
Firma la petizione per evitare lo spegnimento di SIRIO alle 18
In questi giorni la Commissaria prefettizia di Bologna Anna Maria Cancellieri ha deciso di restringere i tempi di tutela della zona a traffico limitato (ZTL) del capoluogo emiliano romagnolo, decidendo unilateralmente lo spegnimento di SIRIO (il sistema di telecontrollo) alle 18 anzichè alle 20.
Come Verdi di Bologna abbiamo deciso di iniziare una raccolta firme contro questo provvedimento e abbiamo deciso di appoggiarci al sito regionale perchè pensiamo che sia importante raccogliere adesioni da Bologna, ma anche da altre città per evitare che questa malsana idea possa superare i confini della nostra sempre più irrespirabile città.
Il testo della petizione è molto semplice:
‘No all’apertura anticipata della zona a traffico limitato (ZTL) nel centro di Bologna, chiediamo invece una istruttoria pubblica sul problema dell’inquinamento dell’aria visti i continui e numerosi sforamenti relativi ai livelli di polveri sottili ed ozono’.
Federazione dei Verdi di Bologna
Per aderire basta lasciare il proprio nome, cognome e città nei commenti – il link dei commenti lo trovate sotto al titolo del post – Vai alla petizione













