- tagli indiscriminati ad orari e linee ATC
- aumento del biglietto dell’autobus da € 1 a € 1,50
- taglio dei vagoni destinati ai lavoratori pendolari
sono solo alcuni degli effetti della crisi, e a farne le spese sono sempre gli stessi
ma in un periodo di crisi così dura
il COMUNE DI BOLOGNA decide di costruire il PEOPLE MOVER per collegare stazione ed aeroporto: una monorotaia da 120 milioni di euro contestata da autorevoli esperti di trasporto
e la REGIONE EMILIA ROMAGNA regala 27 milioni di euro per un’opera utile solo ad arricchire i costruttori, invece di investire nel trasporto pubblico locale, come il Sistema Ferroviario Metropolitano
il comitato NO PEOPLE MOVER ha portato all’attenzione del Consiglio Comunale i dubbi su questo progetto, raccogliendo in solo 20 giorni le firme di 3.700 cittadini che hanno chiesto un’istruttoria pubblica per avere chiarimenti, soprattutto alla luce di quanto avvenuto per il CIVIS
il COMUNE DI BOLOGNA ha ignorato la richiesta dei cittadini e, sotto le pressioni della REGIONE EMILIA ROMAGNA e del costruttore CCC – CONSORZIO COOPERATIVE COSTRUZIONI, ha deciso che procederà comunque all’apertura dei cantieri, con i relativi DISAGI ed ESPROPRI per gli abitanti delle zone interessate
noi crediamo che invece sia necessario INVESTIRE per:
- ripristinare le linee ATC eliminate
- azzerare gli aumenti del biglietto dell’autobus
- completare il Sistema Ferroviario Metropolitano (terminando per esempio la STAZIONE AEROPORTO)
pertanto
BLOCCHEREMO IL PEOPLE MOVER
per decidere insieme come fare vi invitiamo a partecipare alla
PRIMA ASSEMBLEA METROPOLITANA NO PEOPLE MOVER
mercoledì 15 febbraio 2012 alle ore 20
presso la Sala del Baraccano – Via Santo Stefano 119 – Bologna

