(di Sergio Cassini).
I Verdi italiani cambiano pelle. E sul modello francese di Europe Ecologie tentano di avvicinarsi alla societa’ civile prima di pensare a un ritorno in Parlamento. E’ questo l’itinerario proposto da Angelo Bonelli che ha guidato l’Assemblea nazionale del sole che ride.
L’itinerario indicato con successo di consensi dal presidente dei Verdi contiene anche un’indicazione politica di rilievo: la ricerca di un’alleanza a tutti i costi con i ”vecchi partiti della coalizione che sostenne il governo Prodi non ha senso” prima di aver rafforzato il movimento ecologista negli Enti locali, nei circoli, nelle associazioni che per i temi ambientalistici si impegnano tutti i giorni. Facile? Niente affatto: la due giorni di Chianciano ha fatto registrare un duello senza esclusione di colpi tra la maggioranza e la minoranza legata ad Alfonso Pecoraro Scanio.
L’ex ministro non si e’ visto all’Assemblea nazionale ma i suoi sostenitori hanno dato battaglia. Per Gianluca Carrabs ”Bonelli ha messo in atto un vero e proprio golpe modificando lo statuto e rinviando a dopo le elezioni politiche il prossimo congresso. Naturalmente tutto allo scopo di essere lui a gestire in modo solitario alleanze, proposte e candidature”.
Secca la smentita dei bonelliani. ”Gli amici di Pecoraro Scanio – dice Sauro Turroni, ex senatore – vogliono tornare tornare al tesserificio di qualche anno fa quando tutti gli iscritti potevano partecipare a un congresso e votare. Pecoraro Scanio vinceva perche’ se li portava sui pullman direttamente dalla Campania. Oggi abbiamo ristabilito una regola di democrazia: al congresso ci andranno i delegati indicati a livello locale. Fine del mercato delle tessere”. Quanto al rinvio del congresso, la maggioranza respinge le accuse definendole “miserevoli”.
I Verdi sono impegnati in quella che definiscono una ”missione storica”: dare vita ad un nuovo soggetto composto da ”ecologisti, reti civiche e Verdi europei”. Il nuovo marchio dovrebbe distaccare gli ambientalisti dagli anni in cui erano al governo realizzando un calo vistoso di consensi.
Come conferma ancora Turroni, dietro la polemica con Pecoraro Scanio ”che vorrebbe subito riaprire i giochi politici con i vecchi alleati” c’e’ un sogno: diventare europei anche nella dimensione dei consensi visto che in Germania l’impegno ecologico ripaga con un buon 16% di voti. La maggioranza per ora ha vinto la sua partita anche perche’ l’opposizione interna, al momento del voto e delle mozioni contrapposte ha abbandonato l’assemblea lasciando a Bonelli campo libero.
Fonte : ANSA

