Le ‘comunità solari’ permettono a tutti i cittadini d’investire sul sole

di Paolo Cagnoli (da ‘Terra’ quotidiano ecologista)

In Emilia-Romagna sono nate le “Comunità Solari”: cooperative mutualistiche per la gestione integrata dell’energia, che trasformano i cittadini da semplici consumatori a soggetti responsabili della generazione di energia rinnovabile e della cultura del risparmio.
In un seminario di presentazione dell’iniziativa, svoltosi il 19 dicembre scorso nella biblioteca di Casalecchio di Reno, il professor Leonardo Setti, del Dipartimento di Chimica Industriale dell’Università di Bologna, ha spiegato come il progetto delle Comunità Solari rientra nel più ampio progetto SIGE (Sistema Integrato di Gestione dell’Energia) promosso dall’Università di Bologna e di cui fanno parte, oltre a Casalecchio di Reno, anche altri 34 Comuni dell’Emilia-Romagna, tra cui San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Mordano, Medicina, Ozzano dell’Emilia.
I cittadini che vogliono associarsi in una Comunità Solare possono contribuire a realizzare impianti solari, risparmiando sulla bolletta della luce e ricevendo incentivi per acquistare beni a basso consumo energetico. Ciascun socio della cooperativa solare può finanziare l’installazione di pannelli fotovoltaici per avviare l’autosufficienza energetica, senza dover sostenere da solo onerosi investimenti e senza il bisogno di possedere un tetto su cui installare gli impianti.

All’aumentare degli associati la Comunità reinveste i ricavi per realizzare altre piattaforme fotovoltaiche di quartiere e per favorire nuove economie locali a basso contenuto di carbonio. Le Comunità Solari possono fare da volano di una nuova economia “a basso contenuto di carbonio”, per cui la contabilità economica tradizionale non è più sufficiente: usare solo parametri monetari sarebbe troppo limitato, parziale e trascinerebbe verso il fallimento. Si devono applicare nuove forme di contabilità ambientale, capaci d’indurre il cambiamento, basate anche su parametri energetici ed ambientali.
Beatrice Grasselli, l’Assessore all’Ambiente di Casalecchio, ha detto che la sua amministrazione ha approvato un piano energetico (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) che promuove Comunità Solari di quartiere. I primi pannelli fotovoltaici delle Comunità saranno installati in soli sei mesi, su 4.600 metri quadrati di tetti di palestre, scuole, piscine, biblioteche ed edifici pubblici con una potenza di 655 kW.

Il costo dell’investimento e di oltre 2.300.000 euro. Le limitazioni imposte agli enti locali dal “patto di stabilità” rendono impossibile il finanziamento diretto del Comune con gli strumenti tradizionali. Il Comune quindi ha dovuto individuare una sua forma innovativa di promozione dell’iniziativa: una gara per la fornitura di energia ad un raggruppamento di imprese disponibile ad installare pannelli fotovoltaici sui tetti comunali, fornendo elettricità a prezzi scontati sia al Comune sia alla Comunità Solare.

Questa forma contrattuale è basata sul monitoraggio dei costi-ricavi e sul reinvestimento degli utili a favore dell’efficentamento energetico. Per i soci delle Comunità Solari è previsto anche uno speciale meccanismo di “Carbon Tariff “: una tariffa proporzionale ai consumi individuali che attiva meccanismi incentivanti praticamente a costo zero.

In pratica pagando una quota modesta ed equa i soci comprano un po’ di sole, sono ripagati perché riducono le proprie bollette e ricevono facilitazioni di risparmio energetico progressivo. I pannelli fotovoltaici di Comunità a Casalecchio produrranno così almeno 14 GWh di energia in 20 anni e consentiranno una riduzione di emissioni-serra pari a circa 7000 tonnellate di anidride carbonica.