Una proposta di legge regionale popolare per la gestione dei rifiuti

L’ECOISTITUTO di Faenza e il WWF dell’Emilia-Romagna uniscono le forze per un progetto di legge regionale che dia piena attuazione alla Direttiva n° 98/CE del 2008 che, più che alle rese di raccolta differenziata punta su riduzione dei rifiuti, il riuso dei beni e il riciclaggio.

Un progetto di legge che nasce principalmente dalla società civile, raccolta in un comitato promotore che raccoglie associazioni, comitati, gruppi, singoli in tutta la regione, con il supporto tecnico dell’ECOISTITUTO, e che si prefigge l’obiettivo di modificare la legislazione regionale in tema di rifiuti, indirizzandola verso riduzione e riciclaggio, ed equipara gli inceneritori alla discarica, come sancito discarica dalla Comunità Europea. La logica di questo progetto di legge prevede meccanismi in grado di rendere immediatamente eseguibili i contenuti della norma che si vuole presentare, senza che ulteriori disposizioni amministrative ostacolino o rallentino l’attuazione della legge stessa, vanificando sforzi e significato, a cominciare dai meccanismi che premiano economicamente i comuni che producono meno rifiuti da smalotire.

Il testo che verrà presentato contiene parte del progetto già presentato dai Consiglieri regionali Naldi (SEL) e Meo (Verdi), integrando proposte provenienti dagli Amministratori di Forlì, Forlimpopoli, Sasso Marconi, Colorno e proposte di Associazioni ambientaliste come WWF, ISDE e Tavolo delle Associazioni di Forlì.

Il testo ha ricevuto l’ultima modifica con l’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011, che ha abrogato l’obbligatorietà di mettere a gara la gestione del servizio nel caso in cui le Pubbliche Amministrazioni decidano di gestirlo in forma diretta o tramite società proprie o consortili che siano totalmente pubbliche.

I punti cardine del progetto di legge consistono nella riduzione della produzione dei rifiuti solidi urbani, nel riuso dei beni a fine vita, nella raccolta differenziata “porta a porta” delle principali frazioni di rifiuto, nell’applicazione della tariffa puntuale basata sulle quantità effettive (in peso o volume) dei rifiuti conferiti da parte di ogni singolo utente, nello sviluppo dell’impiantistica collegata a riuso e riciclaggio, nella corretta applicazione del tributo speciale e dell’aggravio d’imposta sui rifiuti a smaltimento (secondo quanto stabilito dalla legislazione nazionale sulla base delle direttive europee) ed infine restituire ai comuni più autonomia nella gestione dei rifiuti in particolare per ciò che riguarda la raccolta.

Il testo sarà prossimamente presentato in regione per una verifica da parte degli uffici tecnici sui contenuti e per eventuali modifiche, per poi raccogliere su di esso le 5000 firme previste per le proposte di legge di iniziativa popolare. Nel frattempo lo stesso testo sarà sottoposto alla votazione di diversi consigli comunali dai rispettivi comuni. Il comune di Galeata lo ha già approvato. Dopodiché il testo sarà sottoposto all’attenzione della Commissione Consiliare regionale competente che dovrà sentire i promotori dell’iniziativa per la discussione delle modifiche. Infine il testo passa al Consiglio Regionale per essere discusso ed approvato o respinto.