Raccolta ‘porta a porta’ e mobilità dolce

‘La raccolta ‘porta a porta’ si può fare in tutto il Comune di Bologna compreso il centro storico e il pericolo inquinamento per la raccolta dei rifiuti è un ‘non problema’ e se mai si dovesse presentare, Hera potrebbe acquistare veicoli compattatori di rifiuti ibridi elettrico-diesel ormai da anni sul mercato.

Queste le parole di Filippo Bortolini – Presidente dei Verdi di Bologna che risponde indirettamente alle proposte in materia di rifiuti e traffico che il cadidato civico Stefano Aldrovandi ha illustrato questa mattina a Radio Tau.
Bortolini poi tocca punto per punto le diverse proposte di Aldrovandi riprendendo inizialmente il tempa del ‘porta a porta’:

‘Le resistenze al ‘porta a porta’ vengono da quei mondi che vogliono continuare a bruciare i rifiuti negli inceneritori e sostenere quell’economie ormai obsolete.
Bologna dovrebbe iniziare invece il ‘porta a porta’ e in armonia con la Provincia avviare un processo di riconversione della gestione dei rifiuti passando dall’incenerimento, al riciclo attraverso la realizzazione di impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) che permetterebbe i riutilizzo dei materiali sino a punte del 95-97%. Senza parlare della nascita di posti di lavoro non delocalizzabili.

Il Presidente dei Verdi di Bologna interviene anche sulle altre proposte legate al traffico e dice:

‘I parcheggi sotto alle porte, lungo i viali di circonvallazione, non sono una proposta lungimirante se si vuole dare un nuovo assetto al traffico cittadino. Questa scelta infatti creerebbe l’illusione che si possa andare in macchina ovunque.
Il nostro obbiettivo, o meglio la nostra sfida, non deve essere quella di far arrivare in auto 2 – 3 cittadini al parcheggio Staveco, ma è quella di far scegliere a queste persone mezzi alternativi come gli autobus e la bicicletta.’

Conclude Bortolini parlando degli autobus nel centro storico e delle possibili pedonalizzazioni:

‘Chi propone poi solo piccoli autobus elettrici nel centro storico non vuole far i conti con le evidenze che i trasportisti ci mettono difronte quando si parla di trasporto pubblico.
Gli esperti ci dicono che non ci deve essere la cosiddetta ‘rottura di carico’, ovvero non si può far arrivare alle porte, se vogliamo parlare di Bologna, le persone in bus e poi farle scendere per trasbordarle su mezzi elettrici. Si perderebbe troppo tempo e cittadini non userebbero più il mezzo pubblico.’

‘L’unico tema su cui concordo con Aldrovandi riguarda il bisogno di allontanare i grandi autobus dalle zone storiche come le due torri. Più in generale però dobbiamo pensare ad una elettrificazione di tutte le linee di autobus cittadine, al passaggio a metano anche delle linee azzurre e allo sviluppo nel centro storico di trasporti ‘a 0 emissioni’ come possono essere i risciò.